Intervista a Carola Colombo, formulator specialist dei nostri laboratori

Come nascono le ricette dei prodotti Solomon’s? Dall’idea alla realizzazione nei nostri laboratori, l’apporto creativo e sensoriale è fondamentale. Per raccontarvi il “dietro le quinte” abbiamo intervistato Carola Colombo, formulator specialist nei nostri laboratori.

Un insieme di prodotti delle nuove linee Solomon's

Come è nata la collaborazione con Solomon’s e come si è sviluppata l’esperienza legata alla cosmesi maschile?

Quella con Solomon’s è stata la prima esperienza di questo laboratorio legata alla cosmesi maschile. Penso siano stati tra i primi in Italia a pensare ad un progetto dedicato a questo segmento. Su questo partivamo da zero e ricordo che l’idea è stata quella di formulare alcuni prodotti per i negozi e per i trattamenti in salone. Abbiamo iniziato con 10-20 pezzi per lanci di produzione.

Partivamo dall’esperienza farmaceutica, eravamo quindi abituati a trattare prodotti di taglio e livello farmaceutico, con purezze estreme. Venendo il titolare dall’esperienza di farmacista, ha deciso di specializzarsi in cosmetica, già 20 anni fa. Poi sono arrivata anch’io, avendo già conseguito una specializzazione in tecniche cosmeceutiche a Milano, ho iniziato ad appassionarmi e a sviluppare prodotti ex novo, quindi anche a formularli.

Ho conosciuto il team Solomon’s a laboratorio avviato, circa 5 anni fa. Avevano deciso di non utilizzare più prodotti di altre marche, e per questo volevano realizzare un prodotto loro, brandizzato per utilizzarlo in salone.

Sia per le profumazioni che le texture, siamo partiti in realtà con i detergenti per la barba, molto prima che ci fosse il “boom” degli hipster, con un concetto ancora molto “underground”. Da lì, dopo la prova del mercato, abbiamo iniziato a produrli per il commercio, passando dalla sperimentazione alle migliaia di unità di oggi.

Qual è il tratto distintivo dei prodotti sviluppati con Solomon’s rispetto ai grandi marchi “commerciali”?

Il valore aggiunto è quello dell’estrema esperienza sul campo, rifacendosi ai migliori competitor.

La grande differenza è la ricerca della materia prima, a parte i concept su sui sono sempre stati innovativi. Per fare un esempio, l’olio di mandorla non è quello importato da paesi con dubbia tracciabilità, ma di altà qualità di un grado molto elevato di purezza e con un utilizzo di ingredienti prettamente naturali. Gli oli soprattutto, insieme alla cosmetica per il viso, hanno sempre un imprinting e con una chimica molto “pulita”. Questo è il grande tratto distintivo.

Linea Skin Care: quali sono i tratti distintivi?

In realta è stato un progetto molto lineare, siamo partiti dal trattamento barba, quando ancora la barba non era un must-have. Siamo nati con l’olio, per proseguire con i detergenti, fino a progettare trattamenti sempre più mirati al balsamo, ad una linea Octopus, con tonalità marine, un pò più agrumata, un po’ più fresca, fino allo shaving , e dopo la rasatura proporre cosa di più naturale che dare un trattamento di comfort, di anti-aging.

La pelle dell’uomo, pur essendo più spessa di quella di una donna, con la resistenza dello strato corneo, subisce degli stress molto e più forti, quindi abbiamo detto, “coccoliamocelo questo maschio!” e da lì è nato il siero energia.

Chiaramente per un uomo è importante avere dei prodotti veloci, multitasking, e quindi riuscire a fare più cose con un prodotto, coprendo più aspetti. Spaziando quindi dal più anti-aging (sempre visto come un tabu femminile, la ruga, etc.) arricchendolo con concetti più legati al mondo maschile, quindi ad esempio l’energia, con le riserve che il nostro corpo utilizza per rendere la pelle più resistente e resiliente.

Quali sono le peculiarità degli ingredienti scelti per lo shampoo?

Sono le note olfattive che abbiamo dato ai prodotti.

Siamo partiti da una formula molto pulita, molto idratante con una concentrazione di attivi lavanti, si chiamano in gergo tecnico, che è estremamente delicato per un uso quotidiano dando idratazione al pelo, per evitare increspature, sporcizie, etc. La particolarità di questi profumi, che poi hanno sempre ammaliato (li ritroviamo negli oli) sono le note olfattive, che coprono la  grandissima vastità dei gusti personali.

Dalle note più fruttate (e insospettatamente gradito), un po’ esotico, caldo fresco allo stesso tempo, fino ad una nota più speziata e citrica (pepe nero) sandalo giapponese (asciutto con legni e agrumi verdi). In sè non è quello che fa lo shampoo, 

L’olio di baobab, molto restitutivo, con spremitura a freddo e una cultura etica senza sfruttamento del territorio nè delle persone legate alla coltivazione e produzione dell’olio stesso.

Abbiamo l’antichissimo assai efficace pantenolo con una concentrazione ben studiata e calibrata di tensi attivi di orginie naturale, molto mild con una schiuma altamente risciacquabile, con un viaggio sensoriale e olfattivo.

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CAROLA COLOMBO

Tecnica erborista con una grande passione per la cosmetica. Ha alle spalle un corso di specializzazione sulle tecniche cosmetiche presso l’Università Statale di Milano. Dopo essersi avviata alla professione di Tecnico di laboratorio e Formulator Specialist, ora è R&D manager.